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Villaggio sostenibile. Finalmente un contato diretto con i bambini…

VILLAGGIO SOSTENIBILE: FINALMENTE UN CONTATTO DIRETTO CON I BAMBINI…  Giugno 2008

lab5Il rapporto con il pubblico è un’esperienza bellissima: la gente riesce a dire cose sulle tue opere che neppure tu che le fai, immagini. Straordinari sono i bambini e la loro trasparente accoglienza!

I bambini non vivono di sovrastrutture: hanno la capacità di riconoscere con i sensi e di essere felici con le piccole cose. A Milano, in occasione del Festival Internazionale dell’Ambiente

(5/11 giugno 2008), nell’ambito del «Villaggio Sostenibile» , ho avuto modo di far sperimentare proprio ai bambini, la loro creatività. E ho toccato con mano la loro fantasia creativa.

È stato curioso notare le diverse forme che creavano, componendo i poveri materiali di scarto, ogni bambino in modo diverso.

Vorrei poter trasmettere loro che niente va sprecato e che non devono guardare le cose senza vederle. Sarebbe bellissimo che il mio lavoro contribuisse ad approfondire il rapporto uomo/natura.

Se la natura costruisce e distrugge, l’uomo che è parte di essa, interviene nel ciclo spesso oramai negativamente. Rispettare l’ambiente, per un individuo, è solo una forma di semplice educazione: oggi necessita fare molto di più per consentire la sopravvivenza delle future generazioni.

La mia operazione artistica è nel suo piccolo un modo per denunciare e nello spesso tempo per rispettare. Raccolgo il pattume, lo assemblo cercando  di usare spaghi, viti, chiodi: limitando l’uso della colla. La mia  visione “romantica” del mondo è collegata al mio senso estetico. Mi incantano forme e colori e ancora di più l’idea di far diventare questi elementi un qualcosa che può essere riconoscibile ma anche interpretabile.

E ai bambini questo accade, naturalmente.

Marillina Fortuna